Gianmario Liuni inizia gli studi di pianoforte Jazz all'età di 15 anni. In giovane età si era dedicato allo studio della chitarra, della teoria musicale e dell'armonia, con il M° Mario Trama. 

Frequenta per diversi anni, i corsi del M° Arrigo Cappelletti presso il CDM di Milano. Partecipa ai seminari estivi di Siena Jazz, seguendo le classi di pianoforte (M° Franco D'Andrea), musica d'assieme (M° Stefano Battaglia) ed armonia. Perfeziona la tecnica pianistica e il repertorio classico con la pianista Barbara Tripodi. Studia presso il CPM di Milano con il M° Franco D'Andrea dove consegue a pieni voti, nel 1998, il diploma interno del "Corso professionale di specializzazione in pianoforte Jazz". Si dedica agli studi di armonia, arrangiamento e composizione con il M° Umberto Fusco. Per alcuni anni sino al 2010 ha ampliato il repertorio classico e approfondito le tecniche compositive con il M° Marco Iannelli. (pianista, musicologo e direttore d'orchestra).

Pubblicazione di CD con musiche di sua composizione:

2016: "Stabat Mater" (ed. Advice Music) 2015: "Stabat Mater" (Advice Music) . Un particolare e singolare omaggio nell'ambito della musica sacra vede coinvolto Liuni nella scrittura per un quintetto da camera, di cui fanno parte Eleonora D'Ettole (mezzosoprano), Giulio Visibelli (flauto traverso), Sandro Ceccarelli (corno francese), Stefano Dall'Ora (contrabbasso) e l'autore al pianoforte. Il progetto sviluppa in cinque movimenti la contemplazione-preghiera del famosissimo testo di Jacopone da Todi, a cui si aggiungono un "Salve Regina" e un addendum, "Dolce Signora", in cui Liuni completa il suo omaggio con un testo di sua composizione.

2014: Esce "Upriver" (ed. Advice Music). Il progetto, il cui organico vede ora al basso Gianluca Alberti ma rimane immutato negli altri componenti , prosegue la ricerca nel mondo del jazz elettrico aprendola a nuovi ritmi e situazioni (Tango, Latin, Blues, Rock..) in una proposta variegata, insieme elegante, energica e poetica, del mondo musicale dell’autore.

2012: "Happy Choice" (Ed. Advice Music). Liuni cerca nuove strade espressive accostandosi al mondo elettrico del jazz-rock con i suoi peculiari ritmi e timbri. Una band di eccellenza composta da Luca Meneghello alle chitarre, Alessio Pacifico alla batteria, Marco Ricci al basso elettrico, Giulio Visibelli al sax soprano e Gianmario Liuni al piano elettrico e tastiere, ha garantito uno splendido risultato complessivo.

2011: Per la quarta edizione del volume “Il libro della Passione” (Ed. Ares), è stato rivisto ed aggiornato il CD "Quadri della Passione", allegato al libro. E’ stata ampliata la scelta dei brani del poema letti da Cesare Cavalleri, con nuove composizioni di Liuni e la partecipazione di Elio Marchesini alle percussioni.

2010: esce per le edizioni Advice Music, "Jazz Variations", singolare lavoro sulla falsariga della forma classica delle variazioni su tema dato. Si alternano ed uniscono nel susseguirsi delle variazioni, un trio jazz (Marco Ricci al basso elettrico, Alessio Pacifico, batteria), e il Quartetto d'archi del teatro la Fenice, a cui è poi dedicato l'intero "Quartetto per archi N°1".

2009: Rugginenti Editore pubblica una partitura per due pianoforti dal titolo "Politango".

2008: l'autore pubblica un omaggio alla persona e all'opera del poeta fiorentino Alberto Caramella (1928-2007), in un CD doppio dal titolo "Il Soggetto è il Mare" (Ed. Advice Music; CDAM 014), titolo ripreso della silloge in cui il poeta raccoglie, in maniera trasversale alle sue precedenti opere, tutte le poesie che traggono ispirazione o in qualche modo rimandano al mare come protagonista indiscusso della scena. Le poesie musicate sono affidate alla splendida interpretazione di Maria Patti, mentre il resto del quintetto vede, oltre all'autore al pianoforte, Alessio Pacifico alla batteria, Elio Marchesini alle percussioni, Marco Ricci al basso elettrico e Sandro Cerino ai fiati.

2007: esce per Advice Music "Tricercando", lavoro interamente dedicato al trio jazz con contrabbasso e batteria. Suoi compagni i fedelissimi Tito Mangialajo Rantzer e Alessio Pacifico.

2006: pubblica "Conversation with Africa" sempre per le edizioni Advice Music. Questo lavoro, pur avvalendosi dello stesso organico di "Un soffio soltanto" si distingue nettamente dal precedente per la sua decisa ricerca ritmica e il suo sapore "africano", non inserendosi in un contesto etnico ma traendo la sua linfa dalla cultura jazz.

2005: le edizioni Advice Music pubblicano "Un Soffio Soltanto". ll progetto, avendo come centro di ispirazione i testi della poetessa e autrice teatrale Mara Cantoni, vede la partecipazione della cantante Daniela Panetta e dei fiati di Sandro Cerino e Giulio Visibelli. La sezione ritmica è affidata alla batteria di Alessio Pacifico, al contrabbasso di Tito Mangialajo Rantzer e alle percussioni di Elio Marchesini.

2004: pubblica per le Edizioni Splasc(h) "Mottetti". L'organico è costituito dal trio già di "Altri Porti" con la presenza della cantante mezzosoprano Maria Antonazzo. Il lavoro intende esplorare ed approfondire le potenzialità melodiche insite nella sua musica attraverso l'uso della voce.

2003: le Edizioni Splasc(h) pubblicano "Altri Porti", comprendente brani in trio e in quartetto. Oltre al pianoforte e piano elettrico, il progetto vede la partecipazione di Alessio Pacifico alla batteria, Tito Mangialajo Rantzer al contrabbasso e Sandro Cerino ai fiati. Le note di copertina sono firmate da Arrigo Cappelletti.

2001: esce per le Edizioni Ares una versione rinnovata dei "Quadri della Passione" allegata alla quarta edizione del libro.

1999: pubblica per le Edizioni Rugginenti"Quadri della Passione", commento poetico, per pianoforte solo, alla lettura di poesie tratte da "Il Libro della Passione" del poeta cileno Josè Miguel Ibàñes Langlois (Ed. Ares). Il lavoro, viene più volte eseguito in pubblico in diverse chiese e teatri d'Italia.

1996: "Suite for Sarajevo" (Ed. Ishtar), lavoro collegato alla prima esposizione della Bosnia, come paese indipendente, alla Triennale di Architettura di Milano. Il lavoro gli viene commissionato direttamente dal consolato.